Finali Regionali Progetto SPORT & GO 2018

Le Finali Regionali Progetto SPORT & GO 2018 si svolgeranno il 28 e 29 aprile 2018 presso il Villaggio Turistico Corvino Resort – Monopoli (BA)

A breve saranno comunicate le note logistiche e le sedi degli impianti sportivi dove si disputeranno le gare.

Si allegano:

FINALI REGIONALI 2018 C_U N 1 SPORT AND GO REGOLAMENTO

SPORT and GO circolare amministrativa 2018

PROGRAMMA FINALI REGIONALI SPORT AND GO 2018

ISCRIZIONI ALLE FINALI REGIONALI SPORT AND GO 2018

SCHEDA-ISCRIZIONE-sport&GO

1^ Festa Regionale della Ginnastica Artistica

Si svolgerà domenica 15 aprile 2018  presso la Palestra Ginnastica Adriatica di MONOPOLI – La 1^ Festa Regionale della Ginnastica Artistica – che qualifica alle FINALI del 16° Campionato Nazionale Lignano Sabbiadoro, dal 18/20 maggio 2018 maschile e 21 / 27 maggio 2018 femminile a Lignano Sabbiadoro.

regolamento: REGOLAMENTO_GINNASTICA_ARTISTICA_BARI MONOPOLI 15 APRILE 2018

Le iscrizioni pervenire entro e non oltre venerdi 2 marzo 2018 e devono avvenire COLLEGANDOSI all’area riservata delle società affiliate al CSI dove si troverà l’elenco degli eventi attivi cui può iscriversi la società /atleti nel box “altre funzioni” alla voce “Iscrizione Campionati/ eventi, in questa schermata sono presenti infatti sia i campionati provinciali che regionali attivi in questo momento a cui è possibile iscriversi.

4^ Festa Regionale della Ginnastica Ritmica

Si svolgerà domenica 11 marzo 2018  presso il Palazzetto dello Sport di CUTROFIANO (LE) – La 4^ Festa Regionale della Ginnastica Ritmica – che qualifica alle FINALI del 13° Campionato Nazionale dal 30 Aprile al 6 Maggio 2018 a Lignano Sabbiadoro

regolamento REGOLAMENTO_GINNASTICA_RITMICA_CUTROFIANO_ 11 MARZO 2018_

Le iscrizioni pervenire entro e non oltre venerdi 2 marzo 2018 e devono avvenire COLLEGANDOSI all’area riservata delle società affiliate al CSI dove si troverà l’elenco degli eventi attivi cui può iscriversi la società /atleti nel box “altre funzioni” alla voce “Iscrizione Campionati/ eventi, in questa schermata sono presenti infatti sia i campionati provinciali che regionali attivi in questo momento a cui è possibile iscriversi.

Comunicato ufficiale FINALE – Classifiche

CU N 1 DEL 16 MARZO 2018 GINNASTICA RITMICA 2018

 

Campionato Regionale ANPIS SPORTIVAMENTE…RIMETTIAMOCI IN GIOCO

E’ iniziato sabato 13 gennaio la 9^ edizione del Campionato Regionale Sportivamente …… rimettiamoci in gioco organizzato dal CSI Puglia e ANPIS Puglia

Siamo passati dalle 8 squadre della precedente edizione a 12  squadre partecipanti inserite in due gironi

REGOLAMENTO REGONALE CAMPIONATO ANPIS 2017 18

CAMPIONATO ANPIS 2018 CALENDARIO girone B

CAMPIONATO ANPIS 2018 CALENDARIO girone A

CU N 1 DEL 12 FEBBRAIO 2018 ANPIS 2017 2018

CU N 2 DEL 6 MARZO 2018 ANPIS 2017 2018

CU N 3 DEL 24 aprile 2018 ANPIS 2017 2018

CU N 4 DEL 13 maggio 2018 ANPIS 2017 2018

CU N 5 DEL29 maggio 2018 ANPIS 2017 2018

foto squadre partecipanti

 

 

A Lecce in campo la Nazionale Amputati

Lecce, 1 dicembre 2017 – E’ ormai fatta per la visita della Nazionale Calcio Amputati, che il
prossimo week end farà visita sui campi di Lecce, per allenarsi a porte aperte e portare sui
campi una testimonianza di sport ed entusiasmo, per la vita. L’evento è stato realizzato grazie
all’impegno del comitato provinciale del CSI di Lecce e del suo presidente, nonché vice presidente
CSI a livello nazionale, Marco Calogiuri.
Primo appuntamento alle 9 di sabato, presso il Campo Oratorio “Don Pasquale” via M. Buonarroti
di Lecce, dove è fissato il ritrovo per il primo allenamento del collegiale che servirà ai tecnici
azzurri, i due emiliani Renzo Vergnani e Paolo Zarzana per testare il momento di forma dei ragazzi
in vista dei prossimi appuntamenti ufficiali. Sabato pomeriggio, la Nazionale Amputati sarà in
campo alle ore 14.30 presso lo stesso campo per allenarsi con ragazzi amputati che vogliono
avvicinarsi a questo sport, per poi concludere una bellissima giornata con una partitella con ex
glorie dell’US LECCE. Infine domenica 2 dicembre ore 9 sempre nello stesso campo ultimo
allenamento in terra salentina.
Ad incoraggiare le “stampelle azzurre” le parole del numero uno del Csi, Vittorio Bosio: “Questa
squadra rappresenta un fiore all’occhiello per la nostra associazione, quanto ad inclusione,
integrazione ed appartenenza. Ai ragazzi, ai tecnici e a tutti gli atleti con disabilità va il nostro aiuto
e sostegno, augurandoci sempre nuovi innesti in rosa”.
Un’emozione particolare sarà per il giocatore salentino Roberto Sodero, che ospita nella sua
bellissima città i propri compagni di squadra: “Portare i miei compagni in Salento è per me una
grande emozione e motivo di orgoglio. Il nostro obiettivo è quello di far crescere il movimento del
calcio per amputati, coninvolgendo nuovi atleti soprattutto a sud di Roma, dove ci sono pochissimi
ragazzi che praticano questo sport. Speriamo in una grande risposta della Citta di Lecce”.
LA STORIA DELLA NAZIONALE
La squadra azzurra nasce nel 2012 da un’idea di Francesco Messori e nel corso di questi anni,
dopo i Mondiali del Messico, senza dubbio si è già fatta conoscere nel panorama delle squadre
nazionali europee e mondiali di calcio amputati. Per Francesco, un sogno che si avvera. Nato
senza una gamba, Francesco attraverso i social ricerca compagni per mettere insieme una
squadra: il suo progetto, il suo sogno di formare una squadra diventa realtà grazie al Centro
sportivo italiano, che nel 2011 “sposa” la sua causa e cambia il regolamento per consentire a lui e
ad altri di giocare in un campionato di calcio. Francesco viene tesserato Csi e nel 2012 disputa il
suo primo torneo a Bonemerse (Cr), dove è l’unico atleta con disabilità a giocare insieme ai
normodotati. Passo dopo passo il Centro sportivo italiano Nazionale dà ufficialmente vita alla
Nazionale Amputati che esordisce ad Assisi l’8 dicembre 2012. Da allora per la Nazionale è un
crescendo di emozioni ed avvenimenti fino a quando, nel 2013, ad Annecy arriva l’esordio ufficiale
contro la Francia. Oggi la Nazionale Calcio Amputati può competere alla pari con tutte le altre
squadre europee, è stata inserita nella WAFF (World Amputee Football Federation) e disputato
diverse amichevoli internazionali. Dal 2013 ha partecipato per quattro volte ad uno dei più
importanti tornei internazionali (Amp futbol cup), un torneo a 6 squadre che si svolge ogni
settembre a Varsavia. Nel 2014 partecipa ai Mondiali di Calcio per Amputati, organizzati in Messico
dalla WAFF, posizionanandosi al nono posto. Il 5° posto agli ultimi Campionati Europei di istanbul,
danno la possibilità alla squadra di accedere alla fase finale dei Mondiali di Messio 2018.
Il team italiano è un condensato di storie coraggiose. Con Francesco, il capitano, ci sono anche
altri ragazzi e adulti, che per un incidente o problemi congeniti sono privi di un arto inferiore o di un
arto superiore nel caso dei portieri. Ecco la formazione della Nazionale e la relativa provincia di
origine che insieme si fanno “ambasciatori dei valori dello sport per tutti”, per il loro esempio di
amore verso la vita e lo sport oltre ogni abilità o disabilità: Roberto Sodero, Lecce; Stefano

Starvaggi, Busto Arsizio (Va); Emanuele Padoan, Castegnero (Vi); Francesco Messori, Correggio
(Reggio E.); Lorenzo Marcantognini, Fano (PU); Riccardo Tondi, (Ps); Daniel Priami (Li); Paolo
Capasso (Lu); Arturo Mariani, Guidonia (Roma); Emanuele Leone Lenola (Lt); Luca Zavatti,
(Latina); Gianni Sasso, Ischia (Na); Pier Mario Gardino, Torino; Salvatore Iudica, Noto (Sr);
Alessandro Pighi, Cavaion Veronese (Vr); Carlo Avelli, Treviglio (BG); Daniele Piana, Romano di
Lombardia (BG); Luigi Magi, Sassocorvaro (PU);

L’unità progettuale del Csi vale e vince in tutta Italia (Vittorio Bosio)

Sono profondamene convinto che il Sud dell’Italia sia un territorio particolarmente ricco e fecondo e lo dico da uomo nato in un paesino di collina al centro della Lombardia. La ricchezza del Sud è la gente del Sud. Conosco molti dirigenti delle aree meridionali e conoscendoli ho imparato ad apprezzarne lo sguardo oltre i limiti dell’oggi, il coraggio, la capacità di mettesi al servizio di un progetto grande, nonostante tutto attorno spinga al disimpegno. Amo di questi dirigenti la capacità di ribellarsi al “ma chi te lo fa fare” e di prendere in mano il proprio destino mettendosi alla guida, in quel territorio, di un’Associazione forte, capillarmente diffusa, amata e rispettata qual è il Csi. Questo e molto altro pensavo domenica scorsa, mentre si alternavano i relatori alla Convention delle Regioni del Sud. Vogliamo ridire che il Sud fa più fatica di altri territori? Vogliamo ribadire che ragioni storiche, sociali, economiche, rendono molto più difficile organizzare attività sportiva e prendersi cura, proprio attraverso di essa, della crescita dei giovani? Tutto vero! Ma è arrivato il tempo di prendere atto che al Sud questo non è più il ritornello (se mai lo è stato) giustificativo di una situazione non certo ottimale. C’è gente, al Sud, che ha voglia di fare, che non accetta di essere “assistita” ma vuole essere protagonista del proprio destino, che ha dignità e coraggio e vuole poter dire, a fine giornata, di aver fatto tutto il possibile per andare avanti, per migliorare, per fare in modo che i giovani crescano in un mondo sempre più bello, accogliente, solidale. Per questo sono convinto che la partita sia aperta e che la si possa vincere. Però dobbiamo continuare su questa strada, che è fatta di sacrifici, impegno, sincerità, serietà. E soprattutto avere fiducia negli altri, che stanno a pieno titolo nell’alleanza educativa e formativa con noi. Siamo Centro Sportivo Italiano, abbiamo nei valori cristiani la nostra radice religiosa, sociale, culturale, etica e morale. Perciò dobbiamo guardare con attenzione, innanzi tutto, al mondo ecclesiale, alla Chiesa universalmente intesa, e alla Chiesa locale, fino alle Chiese domestiche: le famiglie. La nostra azione deve essere priva di preconcetti e aperta alle esperienze del mondo ecclesiale, degli oratori; dobbiamo studiare per fare nostra la pastorale giovanile dove questa intercetta il momento ludico e sportivo. Che significa? Vuol dire amare il prossimo senza finzioni; avere fiducia e uscire di casa per andare all’oratorio o al centro sportivo, o al centro sociale, e mettersi in gioco per migliorare il mondo che ci circonda. Vuol dire prendere in pugno la vita e rendere onore al nostro essere fatti ad immagine e somiglianza di Dio, non per canoni estetici o funzionali, ma perché siamo chiamati a collaborare alla realizzazione del disegno che Dio stesso ha su di noi e su tutto il creato. Un disegno di amore che non lascia scampo.

Al Sud, insieme con i presidenti regionali, ho trovato questo spirito. A noi il compito di valorizzarlo, accompagnarlo, sostenerlo, per il bene di tutto il Csi, non solo al Sud, ma dal Sud al Centro al Nord, senza confini. Nella diversità delle potenzialità locali, e nell’unità progettuale che rende la proposta del Csi valida e vincente su tutto il territorio nazionale.